Se l'EDUCATORE è CONTENTO allora ...

Se l'educatore è contento
lavora con maggior entusiasmo.


Se è entusiasta
si lascia "illuminare" dagli spunti del contesto.


Se si lascia "illuminare" dagli spunti del contesto
riuscirà a far leva su elementi modificatori.


Se farà leva su elementi modificatori

probabilmente il risultato finale
non corrisponderà alle ipotesi iniziali

ma risulterà


diverso .......
NUOVO!!!!!!!!!!!!
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"...non si impara dalla tecnologia, come non si impara dall'insegnante. Si impara attraverso il pensiero: pensando a cosa si sta facendo o alle cose in cui si crede, a cosa altri hanno fatto o sulle cose in cui altri credono, pensando al processo che il pensiero svolge. Il pensiero media l'apprendimento. L'apprendimento è il risultato del pensiero". (D. Jonassen - professore di Instructional Systems alla Pennylvania State Universisty, 2005)





mercoledì 26 gennaio 2011

Riflessioni.

Ciao.
Rispetto ai voi mi sento proprio molto "imbranata".
Questo ambiente, però, mi sta attraendo. Mi sto rendendo conto che mi può permettere di essere in contatto con gli altri in orari impensabili. A quest'ora io (voi si siete gli abitanti della notte) ma io chi potrei andare a trovare? A chi potrei telefonare per scanbiare quattro chiacchere? A nessuno. Invece eccomi qui a digitare sulla tastiera immaginando che un essere vivente prima o poi leggerà questi grafemi posti ordinatamente su questo monitor.
Mi rendo conto che mi sto facendo una immagine mentale del/della possibile ascoltatore/ascoltatrice.
Che buffo: anzitutto non posso connotare questo essere sessualmente. Maschio o femmina? Ermafrodita?
Bene: capelli biondi o castani o neri? Un misto.

Mi passano davanti i vostri visi, i vostri sorrisi, perfino mi risuona nelle orecchie il tono della vostra voce!!!!!!
Mi risulterebbe difficile, credo (ma sto scoprendo che tutto è relativo e mutabile) scrivere a qualcuno che non conosco proprio. Preferisco il mio vecchio, amato e fidato diario personale!!!!!!!!

Riflettevo questa settimana sul significato della sigla che ho attribuito al mio blog: A.f.e.c.
All'inizio ne avevo dato uno, ma ora me ne è venuto un altro più in sintonia con il corso che stiamo seguendo.

A.f.e.c. = Animatori, formatori, educatori contenti.

Contenti del lavoro che svolgiamo o che andremo a svolgere.
Contenti perchè in "salute" dal punto di vista professionale. Quindi non in burn-out, non "scoppiati" o demotivati.

Svolgendo da molti anni il mio lavoro ho scoperto che la possibilità di condividere ciò che vivo, le mie fatiche le mie gioie, i miei progressi ed i miei fallimenti,... questa condivisione è un toccasana favoloso per continuare ad essere motivati e contenti del proprio lavoro. E' anche una forma di ricarica, un modo per continuare ad essere creativi anche quando non si verificano risultati a causa della gravità della situazione in cui ci troviamo ad operare.

Un'altra cosa bella sarebbe quella di poter condividere soluzioni attuate, strategie create, insight che ci hanno permesso di sopravvivere in un momento critico, .... domande alle quali non riusciamo a trovare risposta ....  e chi più ne ha più ne metta.
Credo che si potrebbe rivelare una grande risorsa per coloro che sono disposti a rischiare, a cedere un po' delle proprie conoscenze e competenzze .....

"E' donando che si riceve" scriveva Erich Fromm nel suo libro "L'arte d'amare".

Mi chiedevo anche:

CHE NE SARA' DEI NOSTRI BLOG UNA VOLTA TERMINATO IL CORSO CON LA PROF. GIOLO?
CHI LO VORRA' POTRA' TENERLO ATTIVO?
SAREBBE BELLO, COSA' POTREMO CONFRONTARCI E TRASMETTERCI INFORMAZIONI CHE UN DOMANI POTREBBERO SUPPORTARCI NELL'ATTIVITA' DI STUDIO E LAVORATIVA.

Ci vediamo.
Ciao.

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