Se l'EDUCATORE è CONTENTO allora ...

Se l'educatore è contento
lavora con maggior entusiasmo.


Se è entusiasta
si lascia "illuminare" dagli spunti del contesto.


Se si lascia "illuminare" dagli spunti del contesto
riuscirà a far leva su elementi modificatori.


Se farà leva su elementi modificatori

probabilmente il risultato finale
non corrisponderà alle ipotesi iniziali

ma risulterà


diverso .......
NUOVO!!!!!!!!!!!!
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"...non si impara dalla tecnologia, come non si impara dall'insegnante. Si impara attraverso il pensiero: pensando a cosa si sta facendo o alle cose in cui si crede, a cosa altri hanno fatto o sulle cose in cui altri credono, pensando al processo che il pensiero svolge. Il pensiero media l'apprendimento. L'apprendimento è il risultato del pensiero". (D. Jonassen - professore di Instructional Systems alla Pennylvania State Universisty, 2005)





martedì 15 febbraio 2011

... Me lo devo ricordare ...

Ho trovato questo sito che può essere utile per lo studio e per il lavooro, me lo devo proprio segnare.
ciao

Inoltre:

Derrick De Kerckhove
GUERRA E TELEVISIONE
Mente, tecnologia, mercato
© Baskerville, Bologna, 1993 - Biblioteca di Scienze della Comunicazione
Pag.288 - Euro 16,53 - ISBN 88-8000-001-2



IL LIBRO
Come si è trasformata la menta umana con l'uso di strumenti comunicazione sempre più evoluti?
Come si possono prevedere i cambiamenti negli scenari di mercato in rapporto alle nuove tecnologie?
Gli uomini si adattano molto rapidamente ai cambiamenti.
In meno di una generazione molti di noi hanno imparato ad accettare la televisione, i computer e le banche dati come fenomeni perfettamente naturali, senza pensare a quale possa essere la loro influenza sulla nostra psiche e sui modelli della realtà che utilizziamo per comprenderla. Questo libro studia l'impatto e l'influenza della tecnologia sullo sviluppo della psiche e sulla costruzione di nuovi modelli mentali. Così come la scrittura non costituisce solo una capacità manuale, ma rappresenta soprattutto la possibilità di classificare e ordinare il pensiero, allo stesso modo l'utilizzo delle tecnologie della comunicazione ha un'immediata ripercussione sulla nostra capacità di sviluppare strutture e modelli mentali adeguati. L'autore sottolinea quanto sia importante avere coscienza dell'inscindibilità del progresso della tecnologia dai risvolti psicologici e psichici che esso determina nell'uomo.De Kerckhove spiega, con un linguaggio estremamente chiaro e accessibile a tutti, il significato di Brainframes e della connessione fra tecnologia e psicologia.
L'AUTORE
Derrick de Kerckhove, allievo ed erede intellettuale di Marshall McLuhan, insegna all'università di Toronto ed à attualmente direttore del McLuhan Institute. Si à occupato, anche in altri lavori, delle interazioni neuro-culturali fra tecnologia e corpo, media e cultura, arte e comunicazione.

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